Lettera presidente CONI

Lettera presidente CONI
Lettera presidente CONI

Sono più di 15 anni che una città italiana non ha più l’onore di ricevere i Giochi Europei estivi dello Sport d’Impresa. Questa nuova edizione beneficerà, non abbiamo dubbi, della prima esperienza e di tutta l’attenzione del dinamico Ente Italiano dello Sport d’Impresa (CSAIn).

Quando abbiamo scelto la città di Riccione, lo abbiamo fatto sulla base di un solido dossier. L’impegno del sindaco di Riccione, di tutti i rappresentanti della città, del segretario associativo e sportivo oltre che del mondo economico e turistico locale, è stato totale. L’esperienza della città di Riccione, che è inoltre sede di una federazione nazionale olimpica italiana, in materia di organizzazione di grandi eventi sportivi, non ha bisogno di conferme poiché, oltre all’organizzazione di numerosi campionati italiani, sono da mettere all’attivo della città ben due campionati mondiali. Idealmente posizionata sull’Adriatico, meta di fama internazionale, la città di Riccione beneficia di una infrastruttura alberghiera di una tale qualità, quantità e diversità che non abbiamo conosciuto nelle nostre destinazioni precedenti, visto che garantisce dei prezzi concorrenziali e una vasta gamma di scelta. La parte sportiva non sarà da meno. Il rinnovamento e la costruzione di nuovi impianti sportivi, andranno a completare, per la gioia dei nostri atleti, un parco di per sé già sufficiente per l’organizzazione dei nostri Giochi del 2015. Questo grande evento dovrà accogliere più di 8000 sportivi di tutti I paesi membri della Federazione Europea dello Sport d’Impresa. Questa competizione, basata sulla doppia valenza di una pratica leale e sana dello sport, troverà nel rigore e nella professionalità dell’organizzazione italiana tutto il suo senso. Facendo la scelta di partecipa- re a questi Giochi di Riccione, voi avrete l’occasione di scoprire una delle più belle città balneari d’Italia, che ha deciso di accogliervi sotto il sole delle sue spiagge e dove la popolazione farà di ciascuno di voi un invitato d’onore. E’ con fiducia ed entusiasmo quindi, che vi invito ad impegnarvi a partecipare in massa a questa manifestazione, considerando anche il grande l’investimento dell’Ente italiano e della città di Riccione. Partecipando ai XX Giochi Europei dello Sport d’Impresa, avrete l’onore di partecipare all’evento sportivo 2015 dello sport. Vi do dunque appuntamento a Riccione il 3 giugno 2015. Un caro saluto, Didier Besseyre Presidente della Federazione Europea dello Sport d’Impresa
Rivolgo un sincero saluto ai Centri Sportivi Aziendali e Industriali e alla città di Riccione, esprimendo la soddisfazione dello sport italiano per l’assegnazione della XX edizione degli European Company Sport Games, che l’Italia ospiterà dal 3 al 7 giugno 2015. Credo che l’EFCS, l’organismo europeo che promuove l’attività sportiva dell’impresa e dei lavoratori, abbia operato una scelta oculata, valutando con attenzione una serie di parametri decisivi ai fini dell’attribuzione della manifestazione, che quest’anno di svolgerà invece a Praga. Lo CSAIn avrà così la possibilità di presentare il proprio articolato programma: riunire almeno 8 mila persone, divise in 500 gruppi sportivi di oltre 25 Paesi, per un evento che si propone di valorizzare agonismo, divertimento, cultura e socializzazione.

CSAIn è sport, ma anche cultura e tempo libero, è un mondo in cui valori come volontariato, solidarietà, amore per la natura e per l’ambiente sono un prezioso patrimonio di vita quotidiana. L’Ente di Promozione Sportiva è presente sull’intero territorio nazionale con un’organizzazione capillare costituita dai Comitati regionali e provinciali. Si propone di valorizzare lo sport per tutti, partendo dalla fondamentale attività di base, attraverso una promozione qualificata. Grazie alla sensibilità mostrata nei confronti dell’inclusione, per la prima volta, – nel 2015 – il programma degli European Company Sport Games contemplerà anche le gare paralimpiche, impreziosendo i contenuti dell’evento. Sarà il modo migliore per organizzare un’edizione unica: dirigenti, impiegati, giovani e operai di gruppi industriali uniti dalla comune passione per lo sport, capace di esaltare l’importanza del movimento agonistico come ineludile fattore aggregante.

Giovanni Malagò

Presidente Comitato Olimpico Nazionale Italiano

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